Assertività e soggetto passivo.

La comunicazione assertiva è una metodologia relazionale che si basa sul principio del rispetto reciproco all’interno dei rapporti umani.
Il comportamento assertivo appartiene a chi:
  1. Riesce a comunicare le proprie idee con chiarezza ed educazione;
  2. Afferma i propri desideri senza sentirsi in competizione con gli altri o senza il bisogno di prevaricarli;
  3. Ha un atteggiamento amichevole, anche quando esprime il suo disaccordo;
  4. Non è egoista e si preoccupa anche per i bisogni/desideri altrui;
  5. Riesce a mantenere un buon livello di autocontrollo anche nelle situazioni difficili;
  6. È capace di rifiutare un invito o un’offerta in modo pacato e senza sentirsi in colpa;
  7. È in grado di fare concessioni agli altri senza sentirsi inadeguato;
  8. Esprime un desiderio senza alcun timore o vergogna;
  9. Quando ha un problema o un disagio lo manifesta apertamente;
  10. Sa accettare i complimenti e li elabora in maniera giusta, senza ingigantire o sminuire le proprie doti.

L’assertività è una dote fondamentale dal punto di vista comunicativo, poiché permette di costruire relazioni sane ed esprimere al meglio se stessi, senza prevaricare gli altri o essere prevaricati.
Solo poche persone sono in grado di comportarsi naturalmente con assertività, le altre devono allenarsi costantemente per raggiungere i risultati auspicati. Una delle tattiche più efficaci in tal senso consiste nell’analizzare la propria condizione attuale, cercando di capire se si è tendenzialmente soggetti passivi o aggressivi.  
Se appartieni alla piccola percentuale dei “nativi assertivi” non riscontrerai nessun problema in ambito relazionale e il tuo compito sarà solamente quello di affinare le abilità che già possiedi. Se invece ti reputi aggressivo o passivo, come la maggior parte degli individui, dovrai lavorare un po’ alla volta sulla tua autostima, stabilendo dei piccoli obiettivi da raggiungere passo dopo passo.
Assertivo, passivo e aggressivo: non è così semplice identificarsi nettamente in una delle tre categorie, proprio perché le nostre reazioni non sono standard, i nostri atteggiamenti non sono sempre uguali, ma variano a seconda del contesto e degli interlocutori con cui abbiamo a che fare.

Sei proattivo? Hai fiducia in te stesso? Sei responsabile? Ascolti attivamente gli altri? Fai rispettare i tuoi diritti? Esprimi i tuoi desideri senza timore?Se la risposta a queste domande è “NO”, di certo l’assertività non ti appartiene ancora. 
Oggi vorrei soffermarmi in particolare sui tratti più ricorrenti del soggetto passivo. Leggi con attenzione quanto segue nell’articolo e rifletti sulla tua vera personalità.

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1) Non esprime mai le sue opinioni

Il soggetto passivo difficilmente esprime un parere personale circa un determinato argomento, ma si limita a fare quello che gli altri gli impongono.“Dimmi tu, a me va bene tutto!” è la frase che ripete con maggior frequenza.
Il suo obiettivo è ottenere l’approvazione di tutti, evitando di farsi ipotetici nemici. Dietro questo comportamento accondiscendente si nasconde ovviamente una forte insicurezza.
Se non esprimi mai la tua opinione, che magari ritieni irrilevante o insignificante, finirai per essere sottovalutato e sminuito dagli altri. Chi sta dall’altra parte, infatti, si aspetterà da te le solite risposte e darà per scontato la tua totale disponibilità in ogni occasione, non interessandosi minimamente a ciò che desideri davvero.
Il tuo punto di vista è importante quanto quello degli altri, impara a valorizzarlo e ad esprimerlo senza timore.

2) Non reagisce quando viene trattato male

Molto spesso mi è capitato di vedere persone farsi trattare come cagnolini al guinzaglio, persone deboli e incapaci di reagire di fronte alle provocazioni meschine e agli insulti gratuiti, persone disposte a tutto pur di ottenere un briciolo di considerazione.
Beh, se anche tu pensi di ottenere il rispetto e la stima degli altri attraverso la sottomissione, sei completamente fuori strada.
Le persone più apprezzate sono quelle sicure di sé, dotate di grande autostima, sempre pronte al confronto e in grado di replicare a tono quando necessario.
Anziché buttarti giù e sentirti mortificato, devi trasmettere in modo chiaro che non sei disposto a farti usare da nessuno.


Ecco per te alcuni consigli tipici della comunicazione assertiva:

  1. Chiedi spiegazioni logiche alla persona che ti ha appena insultato, se la consideri davvero importante nella tua vita;
  2. Stai alla larga dalle persone che ti insultano quando capisci che il gioco non vale la candela;
  3. Non prendere troppo sul serio le provocazioni fini a se stesse, alcuni individui si comportano con cattiveria perché mentalmente turbati e insicuri.
  4. Rispondi con una battuta ironica alle accuse insensate. I “bulli” in questione saranno infastiditi dalla tua sicurezza e cambieranno di sicuro il loro campo d’azione, in cerca di altre deboli vittime.

3) Durante un litigio si sente in colpa

Quando il soggetto passivo riceve una critica o litiga con qualcuno, in automatico crede di aver torto e si sente in colpa.
Nella comunicazione assertiva è molto importante saper accettare le obiezioni e le critiche, non dimenticando al tempo stesso il proprio valore e le proprie idee.
Non credere di essere l’unico a commettere degli errori durante una discussione, perché non è così. Anche gli altri sbagliano e spesso si servono della tua personalità remissiva per camuffare le loro colpe, un bieco stratagemma per uscirne puliti.


Ho conosciuto molte persone che tentavano di attaccarsi ai miei più banali errori per nascondere in realtà i loro punti di debolezza. Non cadere mai in questi sciocchi tranelli, non pensare mai di essere un fallito o di non valere niente, non sottovalutare mai la tua intelligenza in fase di dibattito e non sentirti mai in colpa per errori di piccola entità.


4) Scende spesso a compromessi per evitare i conflitti

Le persone passive cercano di evitare ogni forma di scontro che possa metterle in difficoltà nei vari contesti sociali e sono addirittura disposte a scendere a compromessi svantaggiosi, ma difficilmente riescono poi a costruire buoni rapporti con gli altri.
Anche tu annulleresti te stesso e ingoieresti bocconi amari per tutta la vita, pur di non affrontare una semplice controversia? Beh, sappi che non sempre evitare i conflitti è la strada migliore, soprattutto se il prezzo da pagare è alto.
Non demonizzare i conflitti come fossero la principale causa di rottura delle relazioni, poiché alcune volte possono rivelarsi motivo di arricchimento interiore o di scambio reciproco di informazioni.
I conflitti, se gestiti in maniera costruttiva, possono rappresentare un’ottima occasione per conoscere meglio se stessi e migliorare i rapporti con i propri interlocutori.
Trova il coraggio di buttarti a capofitto in una discussione, fai valere le tue idee e confrontati sempre con gli altri: il tuo livello di assertività ne risentirà positivamente.

5) Non si lamenta quando scopre di aver acquistato un prodotto/servizio di scarsa qualità

Il mondo delle vendite ha conosciuto notevoli cambiamenti negli ultimi anni, è un dato ormai consolidato: i clienti sono sempre più attenti e riescono a reperire una grande quantità di informazioni su tutti i prodotti in commercio, grazie alla grande evoluzione del web.
Nonostante i servizi di customer care siano in costante crescita e debbano far fronte alle frequenti lamentele nella fase post vendita, esistono ancora alcuni soggetti "anomali". 
I cosiddetti clienti passivi, al contrario di quelli attivi ed esigenti, non trovano il coraggio di ribellarsi nemmeno dopo aver acquistato un prodotto/servizio di scarsa qualità, optando sempre e comunque per il silenzio.
Anche tu rimani impassibile quando scopri di essere stato imbrogliato? Se non fai valere la tua ragione come puoi pensare che i venditori disonesti non cerchino di fregarti?

Conclusioni
Il comportamento passivo è tipico di una personalità debole che cerca l’appoggio degli altri per non affrontare fino in fondo i problemi posti ogni giorno dalla vita. Allontanati da questa condotta sbagliata e intraprendi il giusto cammino verso l’assertività.

  • (di A.Ferrari)

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